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Critical Mass
2000 bici per le strade di Milano

Scritto da Metropolis Ciclista (blogger@femino.it) il 10/Dic/2003, ore: 0:01:04

Sabato scorso ho partecipato, per la prima volta ad una manifestazione di Critical Mass, Massa Critica, in Italiano.
Chi mi conosce potrebbe ironizzare dicendo che per fare una manifestazione di Massa Critica non c'è bisogno di tanta gente, basto solo io. A questi dico solo una cosa.....
Bastardi !

Scherzi a parte, questa volta, a occhio, si era in qualche migliaio.

Massa Critica, per chi non lo sapesse è un movimento nato a San Francisco nel 1992 che si prefigge di mostrare i vantaggi dell'utilizzo della bici nelle città rispetto alle automobili.
E si può ben parlare di movimento, in questo caso, dato che Critical Mass si esprime attraverso il movimento di flussi di biciclette il più possibile ampi, nelle città intasate dal traffico automobilistico con le conseguenze che possono essere facilmente immaginate.
Fatta la premessa storica e rimasto col dubbio relativo a come riescano ad usare la bici a San Francisco (nelle discese il rischio è il decollo verso la baia, le salite forse solo Pantani al pieno delle forze.....), passiamo a raccontare della manifestazione di Milano.

In concomitanza con la nona conferenza internazionale sul clima (Cop9), due ciclo-cortei si sono mossi da Piazza Amendola e Piazza Mercanti e, congiuntisi dalle parti di corso Sempione hanno proseguito per un paio d'ore abbondanti sotto forma di lungo serpente tra le strade della città affollate di gente a caccia dei regali.

Interessante come l'atteggiamento degli automobilisti fosse distinguibile in tre categorie: molti, arrabbiati, suonavano i clacson a distesa e non risparmiavano improperi all'indirizzo dei manifestanti, altri, rinunciavano a qualsiasi forma di lotta e, spenti i motori, attendevano che passasse la buriana, altri ancora tentavano, un po' utilitaristicamente la via del dialogo, giusto per capire da che parte andasse il corteo in modo da percorrere tranquilli le strade sgombre dai ciclisti.

Mi ha colpito trovare accanto ad una moltitudine di pedoni solidali, alcuni che invece, un po' inaciditi, mostravano quasi di preferire alle bici, le mefitiche auto. Boh !

E adesso due parole sulla manifestazione.
Nel complesso mi è sembrata ben riuscita e divertente. Credo che come me ci siano stati molti altri che si accostavano a questo tipo di protesta per la prima volta. Attorno si percepiva nettamente la simpatia della gente. Molte persone chiedevano di cosa si trattasse e concludevano dicendo 'Che bello se ci fossero più bici in giro'. Appunto.

Non capisco, quindi, certe 'uscite' di alcuni (pochissimi) manifestanti. Perché mescolare una causa che era di tutti i partecipanti con altre che potevano essere condivise o no. Ha proprio senso dare dei guerrafondai agli automobilisti. Tra di loro ce ne saranno pochi, tanti, non m'importa. Ciò che importa è che il fine, sabato era un altro e che a fare confusione si rischia di perdere consensi non di guadagnarne.
Si è trattato comunque di poche, dissonanti, voci.

Speriamo che manifestazioni come quella del 6 dicembre si ripetano fino a che la città non diventi più a misura di ciclista.

Ricordo che a Milano ci sono solo 60km (secondo alcuni solo 46) di piste ciclabili pari ad un valore risibile di 3cm a persona. Ad Amsterdam ce ne sono circa 400Km pari a piu di 50cm a persona.

Per concludere due link utili su Critical Mass:
Sito ufficiale
Sito italiano, dove trovare info sui prossimi appuntamenti.

e una citazione dal sito ufficiale....
Critical mass is a movement.... of bycicles on the street

Anche per questa volta è tutto.

Al prossimo post.

Metropolis


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  • Critical Mass scritto da Metropolis Ciclista il 10/Dic/2003, ore: 0:01:04

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