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Gal Costa ad Assago
Grande Gal malgrado tutto

Scritto da Metropolis (metropolis@femino.it) il 09/Lug/2004, ore: 21:28:48

Ieri sera sono andato a vedere il concerto di Gal Costa al festival LatinoAmerican(d)o.

Il festival si tiene nell area antistante il Teatro della Luna di Assago e, non un caso, se il luogo tristemente noto ai pi come PalaZanzare.

Non c'ero mai stato e, devo dire onestamente, che il tutto abbastanza piacevole. chiaro che il primo obiettivo degli organizzatori costituito dal plotone degli appassionati di balli caraibici ma anche quelli per cui la salsa ancora fortunatamente solo un termine gastronomico hanno di che divertirsi.

Almeno stato cos in una serata dominata dalla pioggia estiva (in testa, naturalmente Chuvas de vero nella versione di Caetano) e dal concerto del mito Bahiano, l'unica cantante Brasiliana in grado di confrontarsi con l'immortale Elis Regina: la divina Gal Costa.

Dopo alcuni siparietti di cui si sarebbe fatto volentieri a meno (miserevoli giochini da villaggio turistico di quart'ordine), un mini concerto "Sonho Bossa" (da incubo....), alle 22:00 esatte Gal ha fatto il suo ingresso sul palco.

Intorno zaffate da grigliate di carne, stormi di zanzare fameliche, pioggia a intermittenza.

Sul palco, invece, Gal accompagnata da Marcus Teixeira alla chitarra, Jorge Helder al contrabasso, Z Canuto al flauto, clarino e sax, Jurim Moreira alla batteria.

Si comincia bene con la splendida "Aquarela de Brasil" di Ary Barroso (Brasil, meu Brasil brasileiro....).

Seguono altri brani molto belli che mettono in luce le eccezionali doti vocali dell'artista bahiana e la pessima acustica. Si arriva al momento in cui Gal annuncia il brano di Jobim che cantato da Joo Gilberto ha dato vita alla Bossa Nova. Manco a dirlo si tratta di Chega de Saudade, cantata col contributo corale di tutto il pubblico italiano e brasiliano.

Adesso la traccia del concerto appare chiara: alcuni brani tratti dalla quarantennale carriera di Gal, compresi alcune canzoni molto vecchie scritte per lei da Caetano, alcuni pezzi per coinvogere il pubblico brasiliano (circa la met di quello presente), qualche perla di Jobim (oltre a Chega, anche Garota de Ipanema, Wave e A felicidade) gradita particolarmente dagli italiani.
Qui e l anche alcune delle canzoni dell'ultimo album di Gal "Todas as coisas e eu", tra cui spicca "E da ?".

Attorno alle 23:30 Gal lascia il palco per tornarvi dopo pochi attimi per tre bis. Concerto finito e immediatamente la pioggia che ci aveva risparmiato, torna protagonista. Tanto da indurre qualcuno alla considerazione che Dio esiste ed Brasiliano.

Una piccola nota a margine: per la prima volta in questo blog appaiono delle foto rubacchiate grazie al nuovo cellulare. Non sono un granch ma cercher di fare meglio in seguito.

Un saluto da
Metropolis bahiano.


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  • Gal Costa ad Assago scritto da Metropolis il 09/Lug/2004, ore: 21:28:48

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