Le texte de la chanson Gong-oh (1992)

(Paolo Conte)
Guarda… cade una matita…
si rovescia anche il caffè…
lo sento che lui è già qui…
nei paraggi, intorno, qui c’è Gong-oh,
è arrivato Gong-oh…

Gong-oh, spirito lontano,
vieni nella notte blu
a far di me in mano tua un giocattolo…

Sto lavorando, è tardi e adesso arrivi tu,
conversiamo…come faccio? Vuoi tu dirmelo?
C’era una volta un bel linguaggio che mai più
ho parlato, non ti spiace ricordarmelo?…

Ci manca il pubblico, va bene, ma io e te
siam due grandi artisti e insieme
diam spettacolo,
del tutto illogico, sillabico è per me…
e sensuale, invisibile, teorico…

Gon-oh, suonami «Harlem Congo»,
il fantasma di Chick Webb
io dondolo, io gongolo, giocattolo…

È quasi l’alba… e fuori rosa adesso è il blu…
che silenzio.. un po’ di sonno è un’elemosina,
ho fatto tutto quello che hai voluto tu,
in un grande viaggio indietro, un incantesimo…

Gong-oh, tornerai, tu, Gong-oh?
Perché quando arrivi tu
io rotolo, mi srotolo e mi arrotolo…!

Versions officielles

900 (Album, 1992)
Position dans le disque: 8
Durée: 3:15
Même version aussi en:
  • The Best of Paolo Conte (Album, 1996 - #12)
  • Chiamami Adesso (Simple, 1992 - #2)

    Tournée 2 (Album, 1998)
    Position dans le disque: 8
    Durée: 3:11
    Version: Live