Le texte de la chanson Il regno del tango (2004)

(Paolo Conte)
Non son neanche del paese,
ho una valigia di carton,
sono vestito sì in borghese,
ma dentro c'è il bandoneon.

Potrei sembrare un ragioniere,
anche un geometra potrei,
ma un tango sento io gridare,
in fondo ai sentimenti miei.

Fermo davanti ad un cinema,
del '900 d'élite,
dove ogni tanto fan musica,
sei giorni no e un giorno sì.

Dan poco o niente di stipendio,
per un tanguero encantador,
è questo dunque il bel compendio
di un'esistenza di languor.

Ma non importa però vivo,
un bel silenzio nel rumor,
e osservo con lo sguardo bravo,
il paesaggio dell'amor.

Ci sono anime segrete,
fregate dall'ispirazion,
sono persone che hanno sete
di dadaismo di astrazion.

Aeh.. di un erotismo sconfinato,
che sembra quasi una illusion,
come un mistero mormorato
sui tasti del bandoneon.

E sull'ingresso del cinema
la proprietaria mi fa:
"Eh, sono io la musica,
va' via pezzente, va', va'"

Con una furia dinamica,
come se fosse un capron,
scalciando brutta bisbetica
coi piedi sul bandoneon.

Bandoneon, vecchio leon,
mordila...

Bandoneon, vecchio leon,
mordila...

Versions officielles

Elegia (Album, 2004)
Position dans le disque: 8
Durée: 3:26