Il testo della canzone Dancing (1982)

(Paolo Conte)
C’è stato un attimo che tu
mi sei sembrato niente,
è stato quando la tua mano
mi ha lasciato solo e inesistente,
hai volteggiato e sei tornata qui,
l’orchestra è andata avanti
e, poi, nessuno ha visto… vieni…

E abbiam ripreso a masticare
questa vecchia rumba,
ci siam sorrisi e salutati
e siam rimasti in pista,
e ci è sembrata sempre grande
questa nostra danza mezza dolce e mezza amara
e siam rimasti in gara…

Dancing…

I ballerini che lo fanno
un po’ per professione,
un po’ per vera vocazione
han passo di ossessione
e sanno bene che l’azzardo
è lieve come il leopardo
e san che tutte le figure
han mille sfumature…

Se nel mio passo hai avvertito
un’inquietudine e un grande inchino,
ero vicino a una città lontana
tutta di madreperla, argento,
vento, ferro, fuoco
e non trovavo qui nessuno
per parlarne un poco…

Dancing…

Sì, sono sempre più distratto
e anche più solo e finto
e l’inquietudine e gli inchini
fan di me un orango
che si muove con la grazia
di chi non è convinto
che la rumba sia soltanto
un’allegria del tango…

Dancing…

Versioni ufficiali

Appunti di viaggio (Album, 1982)
Posizione: 2
Durata: 4:03

Paolo Conte Live (Album, 1988)
Posizione: 1
Durata: 4:14
Versione: Live

Live@RTSI (Album, 2001)
Posizione: 14
Durata: 4:04
Versione: Live

Reveries (Album, 2003)
Posizione: 3
Durata: 3:58
Versione: 2003 version

Nel cuore di Amsterdam (Video, 1989)
Posizione: 11
Durata: 4:14
Versione: Live